La pratica del «far teatro» assume una notevole valenza educativa dal momento che tale attività è sostanzialmente di natura antropologica; infatti la crescita e la formazione dell’uomo, sia individuali sia collettive, sono passate storicamente attraverso la conoscenza e la consapevolezza estrapolate dalle rappresentazioni della realtà riprodotte dall’arte teatrale.

In quest’ottica appare evidente come il teatro inserito nell’ambiente scolastico non sia fine a se stesso, ma abbia come finalità dichiarata quella di facilitare l’individuo nell’acquisizione di una visione del mondo e della società proprio mediante la pratica della rappresentazione; pertanto l’esperienza teatrale assume come obiettivo la formazione della persona e della sua capacità critica.

Per assolvere questo compito l’attività teatrale abolisce necessariamente le rigide separazioni tra le diverse materie d’insegnamento e considera l’apprendimento connesso in maniera inscindibile con l’educazione integrale della persona. L’educazione alla teatralità si configura in un progetto che permette di far interagire piani diversi dell’esperienza e può quindi essere un progetto unitario e unificante che diventa fondamentale per la crescita.