Leone Magiera

Masterclass di Canto ed Interpretazione  Visualizza file PDF per scaricarlo
Tecniche vocali ed interpretative del repertorio operistico per cantanti lirici, pianisti collaboratori, direttori di coro e d’orchestra

Docente: Leone Magiera
(22, 23, 24 marzo 2019 ore 9.30 – 18,00)
Nell’ambito della masterclass il M° Magiera presenterà il suo libro sul grande Pavarotti (la vita e la tecnica vocale)

La personalità artistica di Leone Magiera è senz’altro una delle più originali e poliedriche della vita musicale italiana ed internazionale degli ultimi decenni.

Nato a Modena, ha esordito dodicenne come pianista perfezionandosi con Lino Rastelli, Giorgio Vidusso e Alberto MozzatiDopo il diploma con lode e menzione speciale al Conservatorio di Parma, i casi della vita lo hanno portato a percorrere molti altri sentieri musicali, affermando in ciascuno di essi una personalità forte ed originale.

Collaboratore di maestri come Giulini, Abbado, Solti, Kleiber e von Karajan, con cui ha avuto un rapporto artistico di particolare intensità; direttore d’orchestra a sua volta con una cinquantina di opere eseguite in teatri di ogni parte del mondo; collaboratore pianistico in recitals cameristici di quasi tutti i cantanti della scena lirica internazionale; dirigente di teatri come il Teatro alla Scala e Il Maggio Musicale Fiorentino; scrittore di libri musicali per la Ricordi; insegnante di canto al Conservatorio G.B. Martini di Bologna, al Festival di Glyndebourne e di Salisburgo. A Luciano Pavarotti, di cui è stato maestro sin dai primi anni della carriera, lo ha legato un sodalizio umano ed artistico durato più di quarant’anni che si è consolidato in più di mille esecuzioni, sia in veste di direttore sia di pianista.

Nonostante questa intensa e prestigiosa attività in altri ambiti, è rimasto sempre fedele al pianoforte e negli ultimi anni si è dedicato al pianismo solistico, evidenziando brillantezza tecnica e originale profondità interpretativa.
La vasta discografia, sia come direttore che come solista, pubblicata dalle più importanti etichette internazionali, testimonia la versatilità e l’eccezionalità del suo talento.

Da alcuni anni è tornato al pianismo solistico, con il quale aveva iniziato la carriera, esibendo doti di straordinario virtuosismo e musicalità.
Raffinatissimo ed eccezionale pianista, si è esibito come solista o in duo con i più grandi cantanti, in tutti gli importanti teatri e festivals internazionali. Ha esercitato una grande influenza artistico-tecnica non solo su tre grandi cantanti (Mirella Freni, Luciano Pavarotti, Ruggero Raimondi) ma anche su una lunga schiera di allievi che hanno percorso carriere di tutto rilievo. Ricordiamo fra questi Carmela Remigio.

Magiera appartiene a quella rara schiera di musicisti che ha saputo trasmettere la sapienza tecnica e interpretativa a generazioni di cantanti. Giovanissimo è divenuto titolare della cattedra di Canto principale al Conservatorio G.B. Martini di Bologna che lo ha visto per 30 anni docente di altissima fama.

Herbert von Karajan lo reputava il miglior conoscitore del repertorio operistico italiano, francese e mozartiano. Per molti anni von Karajan ha preteso che artisti di fama internazionale e di grande talento studiassero le opere con lui prima del debutto sul palcoscenico del Festival di Salisburgo, dove lo chiamava a collaborare per lunghi periodi.

L’ampia produzione discografica riveste un carattere di eccezionalità. Pochi artisti vantano una produzione così importante in diversi ruoli: pianista sia solista che in duo, direttore d’orchestra di opere, recitals, eventi mediatici planetari come concerti ad Hyde Park (Londra), Torre Eiffel (Parigi), Central Park (New York).

Alcuni libri di Leone Magiera:

Pavarotti visto da vicino 

Giunto alla seconda edizione nel giro di qualche mese, questo libro raccoglie la straordinaria testimonianza che nasce dal sodalizio artistico e umano che ha unito Leone Magiera e Luciano Pavarotti. La storia di un grande tenore da un punto di vista unico e privilegiato: dagli esordi ai trionfi planetari, dai retroscena più sorprendenti alle ultime confidenze, un ritratto intimo e inedito di Big Luciano. In queste pagine, scritte da un musicista che ha condiviso ogni momento importante della vita di Pavarotti, per la prima volta svelati i segreti di una voce che è ormai un mito.  Il libro è corredato da un apparato fotografico con immagini spesso inedite ed è completato da un’appendice tecnica di grande interesse sulla voce del tenore. Il volume è stato tradotto in inglese con il titolo Pavarotti Close up

Metodo e Mito: Mirella Freni 

E devo dire che anche questa volta Leone Magiera, con quella maniera tutta particolare di intrecciare dettagli tecnici ed avvenimenti narrativi, dissertazioni sull’interpretazione musicale a vicende di vita, è riuscito a creare un racconto estremamente godibile ed avvincente.  … In realtà, senza alcuna fatica l’autore è riuscito a fondere e compenetrare due elementi apparentemente così lontani fra di loro -tecnica e narrazione- e a darci un ritratto per niente convenzionale di una delle più grandi cantanti del nostro tempo. (dalla prefazione di Ettore Campogalliani)

Metodo e Mito: Ruggero Raimondi

… D’altra parte mi sembra che il libro -per il suo stile particolare che alterna la scherzosa anedottica privata alla seria analisi tecnica- si rivolga non solo ai fan curiosi di conoscere qualcosa in più sul passato del loro interprete preferito, ma anche ai giovani cantanti e registi che vogliano carpirne qualche segreto che li aiuti a diventare interpreti di domani. Con nessun altro interprete nel corso della mia intera vita professionale sono arrivato ad avere la netta sensazione che il nostro mestiere di teatranti può essere usato non solo come mezzo per una ricerca continua non solo sul pensiero dell’autore e sull’anima dei personaggi, ma anche e soprattutto -in modo più doloroso ma più gratificante- sull’essenza della nostra natura di uomini. (dalla prefazione di Piero Faggioni)

Metodo e Mito: Luciano Pavarotti 

“Avevo vent’anni quando ascoltai Luciano Pavarotti per la prima volta. Lui ne aveva diciannove e chiedeva a me, fresco di diploma di pianoforte, un parere sulla sua voce. Non ricordo esattamente cosa gli dissi, ma il parere dovette essere favorevole, perché da allora si potrebbe dire che non ci siamo mai lasciati: lui imparando da me la struttura e le note delle opere da interpretare; ed io imparando da lui l’originalità e la libertà del fraseggio, a volte così personale che spesso sfociava in accese e lunghe discussioni fra di noi.” Leone Magiera

Alcuni dischi di Leone Magiera:

Muzio Clementi – Sonate

Arias – Carmela Remigio Leone Magiera