Cinema

TEORIE E PRATICHE DEI LINGUAGGI DEL CINEMA
Sceneggiatura, Fotografia, Regia e Montaggio

Il corso (durata di 60 ore) sarà diviso in tre moduli da sette lezioni di due ore atte a stimolare la coscienza critica ed interpretativa degli alunni, più tre lezioni pratiche da 6 ore in cui si realizzerà un cortometraggio. La prima parte sarà strutturata in modo tale da avvicinare gli alunni – in fase preliminare – al linguaggio cinematografico e all’interpretazione dei film più importanti della storia del cinema per andare poi ad approfondire tutto l’aspetto che riguarda la pre-produzione di un film. La seconda parte, invece, con l’affiancamento di un esperto, mirerà ad insegnare ai frequentanti un utilizzo libero, personale e critico della macchina da presa, del set, dei mezzi tecnici e della teoria cinematografica. La terza parte si occuperà dei linguaggi della messinscena e della regia, dalla direzione degli attori alla gestione del flusso e della scultura del tempo cinematografico. Alla parte teorica verrà affiancata la vera e propria pratica del set in tre lezioni con tutti i docenti che culmineranno nella realizzazione di un piccolo cortometraggio.

Durante il corso, agli alunni verrà proposto uno stage formativo professionalizzante presso il Festival Internatzionale del Cortometraggio del Varco, in cui si occuperanno della gestione e della direzione artistica di una manifestazione festivaliera, dalla selezione dei corti e del programma agli incontri con gli ospiti.

MODULO I: SCENEGGIATURA – docente Antonio Romagnoli

Lezione I: Conoscenza e prima valutazione attitudinale degli alunni. Nozioni generali di storia del cinema: dalla nascita alla cinematografia contemporanea e la divisione dei generi. Esempi di sceneggiature celebri e consegna della bibliografia preparatoria per il corso.

Lezione II: Come interpretare un film. Dopo qualche cenno alla storia dell’analisi del film e della critica cinematografica, verrà spiegata la semiotica narrativa delle immagini, andando ad analizzare alcune delle sequenze più importanti della storia del cinema.

Lezione III: Come nasce l’idea per un film? Agli alunni verrà mostrato come la semplice idea necessita di essere trattata per trasformarsi in film, quindi cominciando dalla stesura del soggetto e del trattamento di quello che sarà il cortometraggio da realizzare al termine del corso.

Lezione IV: Caratterizzazione dei personaggi. Come dare ai propri personaggi spessore psicologico e coerenza narrativa. In questa sede si approfondiranno i diversi generi cinematografici e i cambiamenti strutturali dei caratteri ad essi legati.

Lezione V: Stesura della sceneggiatura. Dalla struttura drammaturgica, alla presentazione delle scene e infine alla dialoghistica: in questa lezione si apprenderà come pensare e scrivere per immagini. Differenze tra narrazione classica e narrazione sperimentale.

Lezione VI: Ricerca attori. Verrà spiegato come cercare l’attore perfetto per i personaggi e s’introdurranno gli alunni all’adattamento di un testo per un dato attore e viceversa.

Lezione VII: Pre-Produzione. Una volta che la sceneggiatura è pronta e il cast principale è al completo, il corso si proporrà di sviscerare i meccanismi produttivi, le differenze fra grande produzione e produzione indipendente, per poi spiegare passo per passo come funziona la pre-produzione, ovvero la preparazione di un film a partire dalla sceneggiatura. Qui verrà fatto cenno alle figure professionali che operano nel settore cinematografico e sono fondamentali per la realizzazione. Verrà quindi steso il piano di realizzazione del cortometraggio.

MODULO II : CINEMATOGRAFIA – docente Andrea Gatopoulos

Lezione I: Storia del mezzo fotografico. Dalle prime camere oscure al cinematografo allo smartphone: come funzionano, meccanicamente e praticamente, una macchina fotografica e una telecamera e perché è importante capire il funzionamento alla base del processo creativo per padroneggiare il mezzo. Struttura, componenti, caratteristiche delle moderne attrezzature.

Lezione II: Otturatore, Diaframma, ISO, Temperatura. L’obiettivo è quello di capire la relazione tra la componente meccanica e quella elettronica al fine di poter riprodurre fedelmente e senza errori tecnici la realtà. Spingendo ai limiti il mezzo tecnico, sarà stimolata la comprensione delle capacità interpretative di una telecamera in base alla scelta dell’operatore di utilizzarne le caratteristiche. Verrà proposta una forma mentis che permetta ad ognuno di sentirsi libero da una “norma dell’inquadratura” a favore di un’interpretazione più personale delle tecniche di ripresa.

Lezione III: Piani di ripresa, Angolazione, Volume Semantica dell’immagine: dopo aver passato in rassegna i canonici piani d’inquadratura e il concetto di campo, verrà insegnato il significato e l’interpretazione legata al posizionamento deglI oggetti all’interno del frame, la correlazione che esiste tra i rapporti sulla scena e i rapporti sull’immagine attraverso volume, posizione, angolazione della macchina da presa e piano di ripresa scelto.

Lezione IV: Luci e ombre, scrivere con la luce. Attraverso la visione di alcune sequenze di importanti direttori della fotografia cinematografici, verrà analizzata l’importanza della luce raccordando il percorso ad adeguati riferimenti alla storia dell’arte. Gli alunni verranno stimolati a comprendere la correlazione tra contrasto, luce, ombra, colore e significato dell’immagine o degli stati d’animo rappresentati.

Lezione V: Ciak! Movimenti di camera e primo REC Durante una lezione pratica, verrà insegnato il significato dei movimenti di camera e verranno messe in campo le nozioni acquisite nei precedenti incontri. Con un raffronto con alcuni estratti dalla storia del cinema, sarà completato il ciclo di insegnamenti teorici sull’utilizzo della macchina da presa come mezzo di interpretazione della realtà.

Lezione VI: Pratica del set, edizione, data manager, macchinista ed elettricista. Verrà spiegata la gestione del set come una macchina produttiva in cui ognuno, in base alle proprie attitudini, svolge un compito fondamentale senza il quale l’intero ingranaggio si bloccherebbe.

Lezione VII: Color correction, finalizzazione e… cosa fare dopo? Finalizzazione del girato, color correction, export e produzione delle copie da inviare e proiettare per web, cinema, home video. Brevi cenni di distribuzione festivaliera.

MODULO III: REGIA E MONTAGGIO docente Matteo Delai

Lezione I: Storia della regia, dai classici greci alla regia nei secoli del teatro fino alla trasformazione della regia nel cinema. Consegna della bibliografia preparatoria.

Lezione II: Il regista come uomo. L’importanza della personalità, del carisma, della preparazione e delle idee nella costruzione di un’identità di regista.  Esempi di regia basati sulla personalità del regista.

Lezione III: Messinscena delle inquadrature. Scelta dei piani, dei volumi, dei movimenti dei personaggi nella scena. Come funziona il reparto di regia e chi sono le figure del set dedicate a questo reparto, divisione dei loro ruoli e competenze.

Lezione IV: Direzione degli attori. L’importanza di sviluppare un rapporto artistico e umano con gli attori, tipi di direzione degli attori, dal processo empatico a quello distruttivo, esempi di rapporti attore-regista dalla storia del cinema.

Lezione V: Scolpire il tempo. L’importanza della gestione del tempo e del ritmo all’interno della messinscena e poi del montaggio. Il montaggio come seconda regia. Gestione del girato e riscrittura del film attraverso il montaggio.

Lezione VI: Pratica di montaggio. Utilizzo di software dedicati al montaggio, reparto del montaggio e fasi della lavorazione, spiegazione pratica di tutte le fasi e metodologie di montaggio.

Lezione VII: Preparazione del film. Storyboard, art direction, scelta dei collaboratori, scelta del cast, calcolo dei tempi e gestione della pre-produzione. Il lavoro del regista prima del set.

MODULO PRATICO: PRODUZIONE DEL CORTOMETRAGGIO

Lezione I: scenografia, costumi, prove, storyboarding, piano di produzione (6 ore). Il corto verrà diviso in inquadrature e verrà creato un piano di produzione per i due giorni successivi.

Lezione II: Motore! Realizzazione delle scene del cortometraggio, che dovrà essere una storia molto breve, da svolgersi in una stanza o in un esterno, in maniera semplice e lineare, con un cast ristretto.

Lezione III: Fine delle riprese e valutazione del girato e del percorso. Verrà fatta una valutazione complessiva del girato assieme agli alunni e le riprese verranno riordinate e riviste. Il corto verrà poi montato dai docenti assieme agli alunni dedicati al montaggio e poi proiettato in un incontro successivo assieme alla classe.

Ultimo incontro: proiezione del cortometraggio e consegna degli attestati.

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